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MASSIMO VOLUME - LA CADUTA DELLA CASA USHER
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MASSIMO VOLUME



sonorizzazione live del film

La caduta della casa Usher (Francia 1928) – B/N - Durata 70 minuti

Genere Horror (film diretto da Jean Epstein)
Soggetto: Edgar Allan Poe
Sceneggiatura di Luis Buñuel e Jean Epstein
Interpreti e personaggi: Jean Debucourt: Sir Roderick Usher,Marguerite Gance: Madeleine Usher, Charles Lamy: Allan, The Guest, Fournez-Goffard: The doctor, Luc Dartagnan, Abel Gance, Halma, Pierre Hot, Pierre Kefer

Il regista vi fonde due racconti di Edgar Allan Poe (La caduta della casa degli Usher e Il ritratto ovale) con altri spunti dello scrittore americano, ma poco interessato al macabro, li rilegge in chiave animista.
All'epoca godette di ampia fama anche se non ripagò i costi di produzione.
In questo film compare come co-sceneggiatore e aiuto-regista il futuro maestro del cinema surrealista Luis Buñuel.

Trama:
Un amico va a trovare Roderick Usher che vive nella malinconica magione con la moglie Madeline. Quest'ultima deperisce man mano che Roderick la ritrae, finché muore e viene sepolta in una cripta. Ma il suo decesso è solo apparente...


MASSIMO VOLUME - BIOGRAFIA
Il nucleo originario dei Massimo Volume si forma a Bologna nell’inverno del 1991. Nel 1993 il gruppo firma il primo contratto discografico per la Underground Rec. E’ il momento di “Stanze”, il primo album. Il suono della band è personalissimo. Pezzi d’impatto, tesi e distorti, si mescolano a momenti più introspettivi: brani come “Alessandro”, “In nome di Dio”, “Stanze Vuote”, pur mantenendo una forte carica emotiva, si muovono in questo senso. L’album ha un ottimo riscontro di critica e pubblico. I concerti si susseguono a ritmo incalzante. Nel 1994 le major si accorgono del gruppo e, agli inizi di marzo, i Massimo Volume vengo messi sotto contratto dalla Wea che licenzierà il loro secondo lavoro “Lungo i bordi”.

La produzione artistica viene affidata a Fausto Rossi, da sempre modello per Clementi e soci, di un modo di fare musica fuori dai canoni imposti dal mercato. Ne nasce un rapporto a tratti difficile, ma ispirato al punto da dare vita a una delle pietre miliari del nuovo rock. Il gruppo si libera definitivamente da ogni legame con modelli stranieri. Il disco è potente, dal suono inconfondibile. “Il Primo Dio”, “Meglio di uno specchio”, “Inverno ’85”, “Fuoco Fatuo”, diventano nel giro di poco tempo dei classici. Si accorge di loro anche John Cale, che si propone come produttore di “Da Qui”, il loro terzo lavoro. La direzione del disco viene però affidata a Steve Piccolo (già Lounge Lizard). E’ il 1997. I Massimo Volume passano alla Mescal.

Rispetto al precedente lavoro, “Da Qui” risente del progetto portato avanti da Clementi e Sommacal nel periodo intercorso tra i due album: una sorta di laboratorio in cui i nuovi pezzi hanno preso forma attraverso delle performance dal vivo per voce, chitarra e harmonium. E’ così che sono nati: “Qualcosa sulla Vita”, “Atto Definitivo”, “Sotto il Cielo”. La musica si fa scarna, evocativa, mentre le parole tessono brevi storie in cui ricorrono sempre gli stessi personaggi, canzone dopo canzone, creando un vero e proprio mondo poetico, lo stesso che si ritrova in “Gara di Resistenza”, raccolta di racconti scritta da Emidio Clementi per la Gamberetti editrice. Il disco non concede nulla al facile ascolto; è struggente e sarcastico, fatto di silenzi e tensione.

Passano due anni e i Massimo Volume tornano ancora a stupire con un nuovo lavoro che spiazza critica e pubblico: “Club Privé”. Le canzoni si alternano a brani recitati, la ritmica si fa incalzante, fraseggi jazz si insinuano nel tessuto musicale. Un album ricco e struggente, a tratti misterioso, che segna una nuova linea di fuga nel percorso artistico del gruppo. La produzione artistica è affidata a Manuel Agnelli degli Afterhours che riesce a dare una compattezza unica al suono. I testi si staccano dalla forma racconto per creare con poche pennellate un mondo fatto di sensazioni e ricordi che colorano magistralmente l’ultimo capitolo di una storia sempre più affascinante a cui si è aggiunto, a Gennaio, il 1° romanzo di Emidio Clementi “Il Tempo di Prima”, uscito per la casa editrice Derive/Approdi. Il primo singolo estratto, “Privè” , è stato affiancato da un video squisitamente “teatrale”, che pur non rispondendo a tutti i requisiti patinati di un qualsiasi clip, ha avuto una buona rotazione all’interno dei canali musicali - televisivi italiani. La tournèe, partita immediatamente a ridosso dell’uscita del disco è proseguita ininterrottamente, affiancata da un nuovo progetto parallelo che si è “insinuato” nel lavoro live dei Massimo Volume: “Gli agnelli clementi” uno spettacolo di reading, condiviso da Emidio “Mimì” Clementi e da Manuel Agnelli, itinerante per tutta la penisola.

Il 15 novembre 2000 è uscito nelle sale cinematografiche “Almost Blue”, opera prima del regista romano Alex Infascelli, tratta dal romanzo omonimo di Carlo Lucarelli (premiato con il David di Donatello e con il Nastro d’argento in qualità di regista esordiente).
La colonna sonora del film, pubblicata il 2 febbraio 2001, è stata interamente curata dai Massimo Volume, candidati anch’essi per il “Nastro d’argento” nella categoria O.S.T. del Festival cinematografico di Taormina.
Oltre a riproporre alcuni brani presenti nei precedenti lavori discografici (“Fuoco fatuo”, “Pizza Express”, “La città morta”, “Avvertimento” e “Ti sto cercando”…quest’ultima utilizzata sulle scene di apertura del film), i Massimo Volume si sono cimentati in un commento sonoro completamente inedito, dilatato ed evocativo, che si sposa in maniera perfetta con le tinte scure del thriller.
Tra le particolarità, una versione strumentale e riletta del classico di Elvis Costello che da il titolo al film.

Il 28 settembre 2001, per la Fazi Editore, è stato distribuito nelle librerie “La notte del pratello”, secondo romanzo (nonché terzo libro) scritto da Emidio Clementi.
Nel febbraio 2002 arriva una notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere: i Massimo Volume decidono di sciogliersi e d’interrompere il loro comune percorso artistico.
Nei mesi / anni a seguire, Vittoria Burattini suona con i Franklin Delano mentre Egle Sommacal incide un disco solista per solo chitarra intitolato “Legno”.
Emidio “Mimì” Clementi, crea nel 2004 il progetto El-Muniria, e pubblica grazie alla Homesleep Records il CD “Stanza 218”.
Le restanti energie creative vengono veicolata sul fronte letterario; sempre per la Fazi Editore dà alle stampe “L’ultimo Dio”, pubblicato nel 2004, mentre è prevista per Gennaio 2009, questa volta da parte di Rizzoli, la pubblicazione del 5° libro e 4° romanzo: “Premendo Forte”.

Dopo sei anni di pausa, nel 2008 i Massimo Volume accettano di tornare a condividere la loro musica. Due grossi eventi siglano questo rientro sui palchi italiani: la partecipazione al Traffic Festival nella serata condivisa con Patty Smith ed Afterhours e la sonorizzazione de “La caduta di casa Usher”, suggestivo progetto realizzato per conto del Museo del Cinema di Torino e messa in scena (sempre a Torino) alle Officine Grandi Riparazioni (OGR).

Ora, i ritrovati Massimo Volume sono pronti per riprendere il filo del discorso live interrotto sei anni fa. Chi ha assistito a Torino a questa “reunion” può garantire quanto tutto ciò mancasse al panorama artistico italiano!


Formazione:

Emidio Clementi - voce e basso
Egle Sommacal - chitarre
Vittoria Burattini - batteria e percussioni

Discografia:
Stanze Underground Records 1993
Lungo i bordi Wea 1995
Da qui Mescal 1997
Club Privé Mescal 1999
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